Consigli sulla Protezione della casa dai Furti

In Italia ogni giono si compiono piú di 600 furti (dati Transcrime) e sono da diversi anni in costante aumento. La sicurezza della casa è diventato un argomento che sta a cuore a milioni di italiani, non solo a chi vive in villette piú vulnerabili, ma anche per coloro che abitano in un condominio, sia ai piani alti che bassi.

Le soluzione per proteggere la casa passano attraverso l’installazione di una porta blindata, di inferriate alle finestre, e di un sistema di antifurto a cui può essere accostato un impianto di videosorveglianza. Insomma di un sistema antintrusione.

Esistono già molte soluzioni come diversi serramenti blindati che rendono più robuste e invalicabili le aperture; impianti di allarme che si attivano distinguendo movimenti interni ed esterni con sempre maggior grado di precisione grazie ai sensori di rilevamento oppure telecamere digitali, integrabili a impianti domotici di gestione della casa, che videosorvegliano a distanza la proprietà, 24 ore su 24, anche attraverso il cellulare.

Se si vuole costruire un sistema di protezione dai furti per la casa e acquistare i prodotti adatti, bisogna sapere che un controllo totale si ottiene abbinando sia i dispositivi di controllo passivo (i serramenti blindati) sia quelli di controllo attivo (gli impianti di antifurto).

Il progetto della sicurezza si divide nella scelta di più soluzioni da adottare. Ciascuna è importante e, per ottenere un risultato efficace tanto sotto l’aspetto funzionale quanto quello estetico, va sviluppata con l’ausilio di installatori professionisti.

antifurto_casa

Ogni casa o villa ha caratteristiche diverse, quindi l’impianto e la soluzione giusta va progettata ad hoc, su misura.

Se si tratta di un appartamento condominiale collocato ai piani intermedi, il livello di rischio è contenuto e può bastare l’installazione di porte blindate, in Classe antieffrazione 2 e 3 e finestre con chiusure antiscasso, associate magari a sistemi oscuranti con serrande avvolgibili elettriche blindate o a inferriate. Se il piano è vicino alla strada o al tetto, il rischio è più alto e quindi è opportuno aggiungere dei sensori di movimento (volumetrici o perimetrali) ad aperture e ingresso.

Porte Blindate

Le porte blindate o semi blindate. La tenuta di una porta antieffrazione è stabilita dalla normativa che, per i serramenti residenziali, prevede quattro categorie di resistenza: dalla 1 alla 6 (la massima). Ma al livello di protezione antiscasso offerto solitamente dalla dotazione di un serramento standard si può aggiungere un equipaggiamento con dispositivi che ne migliorano le performance di sicurezza. Il limitatore di apertura e il videospioncino grandangolare sono accessori che consentono di vedere chi si trova di fronte all’ingresso senza aprire l’uscio.

Serrature

I serramenti rinforzati. Le finestre si possono mettere in sicurezza con inserti e dotazioni antiscasso che vengono collocati all’interno dei profili e della maniglia e che, di solito, sono a scomparsa. Anche le persiane e le tapparelle possono diventare più resistenti con l’applicazione di ganci e catenacci di sicurezza. Rimane il fatto, però, che la barriera in più è rappresentata dai cancelletti e dalle grate, ormai disponibili in molte versioni per adattarsi ai diversi vani finestra.

Sistema di allarme

sul mercato ci sono kit economici che costano 200 Euro. Possono essere montati da soli, per cose piú professionali è bene affidarsi ad installatori professionisti che effettuano un sopralluogo e montano i giusti componenti, vedi per approfondimenti il blog per gli antifurti per la casa.

La centralina è il cuore del sistema. Si installa vicino l’ingresso principale e comunica con gli altri componenti (sensori, contatti per porte e finestre, telecamere) via wireless o ancora meglio tramite cavo. Il combinatore telefonico si connette alla linea telefonica PSTN o a quella mobile tramite sim ed invia un messaggio a dei numeri predefiniti in caso di allarme.

I sensori di protezione volumetrica esterna sono apparecchiature che segnalano movimenti nella zona confinante l’edificio e sono fissati nei punti di accesso e in quelli di maggior esposizione al rischio. I sensori di protezione volumetrica interna (infrarossi o microonde) invece riconoscono se c’è un intruso in casa perché sono posizionati in tutte le stanze e solitamente sono disposti negli angoli, a un’altezza da terra di 200/225 cm.

Infine, in corrispondenza dei serramenti, troviamo i sensori di apertura per la protezione perimetrale interna (contatti magnetici), che avvisano nel caso qualcuno entrasse dalla fi nestra. Dalla centrale, tramite un menù intuitivo, si può attivare, disattivare o parzializzare l’antifurto e si può gestire in genere l’intero sistema, con possibilità di controllo locale o da remoto. Oltre a poter essere connesse a una centrale di Pronto Intervento le segnalazioni d’allarme oggi vengono inviate anche su cellulare e smartphone, così si può essere avvisati ovunque ci si trovi.

Video sorveglianza

le telecamere di sorveglianza si sono evolute moltissimo. Possono potenziare un sistema di allarme connettendosi alla centrale, ma lavorare anche da sole. Molto spesso hanno incorporato un sensore di movimento che rileva il passaggio di un individuo, non confondendolo con un animale, ed inviano un alert via Internet al proprietario di casa. In quel momento si può mettere in diretta per visualizzare le immagini, video e suoni trasmessi dalla telecamera in tempo reale.

telecamera videosorveglianza wireless

telecamera videosorveglianza wireless

Uno dei modelli migliori è rappresentato da Netgear Arlo VMS3130-100EUS. Si tratta di una telecamera wireless, che si connette senza fili ad Internet, tramite router adsl di casa. Puo’ essere installata anche all’ aperto e ha una batteria ricaricabile. Lavora anche di notte, al buoio. E’ dotata di sensore PIR (infrarosso) che rileva il movimento di un intruso. Appena percepisce il movimento invia un messaggio allo smartphone del proprietario di casa che può mettersi in diretta a vedere cosa accade in casa.

I modelli piú avanzati permettono anche di essere ruotate, perchè dotate di motore, ed effettuare zoom per una migliore identificazione.

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