Serramenti pvc o alluminio Quale scegliere

Spendiamo parecchi soldi quando si tratta di acquistare gli infissi di casa. Ci riferiamo a finestre e porte che affacciano su strada, balconi, giardini. Oltre ad essere belle da vedere e quindi “fare arredamento” hanno due compiti fondamentali: ci isolano da freddo e caldo e dai rumori provenienti dall’ esterno. E’ fondamentale scegliere quelle del materiale giusto. Sul mercato si trovano i serramenti in legno, Pvc oppure alluminio. Oggi ci concentreremo sugli ultimi due, ovvero faremo considerazioni sulla scelta tra serramenti in pvc o alluminio. Abbiamo escluso il legno perchè costa un po’ di piú, anche se ci sono soluzioni che permettono di ridurre i costi (laminato).

Serramenti in alluminio pro e contro

L’alluminio non è termicamente efficiente come il legno o il PVC, significa che trasmetterà, farà da conduttore, calore e aria fredda dentro e fuori l’edificio. I costruttori di porte e finestre hanno cercato di “modificare” questa proprietà costruendo infissi detti a “taglio termico” ovvero una parte interna del serramento si isola dalla parte esterna con l’aiuto di materiali isolanti.

Dal punto di vista economico l’alluminio costa di piú rispetto al PVC (guarda l’articolo finestra in pvc quanto costa), quindi la domanda che sorge spontanea è? Perchè dovrei comprare serramenti in alluminio quando tutto depone a favore del PVC? L’unico motivo per cui le persone possono scegliere l’alluminio è perchè è un materiale piú “naturale” e perchè potrebbe durare di piú nel corso del tempo.

vetrata-in-pvc

Serramenti in PVC pro e contro

I sistemi in PVC hanno avuto all’inizio una cattiva stampa a causa della produzione con cloruro. Pvc sta per polivinilcloruro ed è un materiale plastico, derivato ovviamente dal petrolio. Ora le cose sono migliorate e i produttori garantiscono percorsi e prodotti di qualità. Il Pvc può essere realizzato con materiali che ricordano il legno, di qualsiasi colori. Farete difficoltà a distinguere una finestra in PVC da una in legno, anche se al tatto è facilmente individuabile.

 

durabilità

Sebbene la maggior parte delle finestre in PVC abbia in genere una lunga durata, i telai potrebbero degradarsi dopo molti anni. L’alluminio d’altra parte è un materiale molto più robusto per l’uso come telaio di una finestra. Con la cura adeguata può essere montato per durare quasi all’infinito, pur mantenendo una manutenzione piuttosto bassa.

Efficienza energetica

La norma Uni EN 12608:2003 è quella che stabilisce l’efficienza energetica dei serramenti a seconda dello spessore di una finestra:

  • classe A con spessore 3 +/- 0,2 mm
  • casse B con spessori 2,7 +/- 0,2 mm
  • classe C con spessori non dichiarati e comunque normalmente inferiori ai precedenti.

Si tratta di una regola che si applica alle finestre bianche in PVC, nel caso di serramenti rivestiti  con film acrilico, specialmente di colore scuro e a base scura,
uno spessore maggiore della parete esterna, anche se di pochi decimi, aumenta l’effetto di stensionamento della massa Pvc provocando maggiori deformazioni e imbarcamenti del profilo.

La “trasmittanza termica” è un valore che ci restituisce quanto calore o freddo passa con un serramento ma molto dipende anche dal tipo di vetro montato. Ad esempio:

  • triplo vetro basso emissivo: 0.5 W/m² K
  • doppio vetro basso emissivo : 1.5 W/m² K
  • PVC due camere: 2.2 W/m² K
  • PVC tre camere: 2.0 W/m² K
  • Alluminio con taglio termico : 2.4 W/m² K
  • Alluminio taglio termico : 5.5 W/m² K

Estetica

Quando si sceglie quale tipo di telaio per finestre scegliere è ideale avere uno che può aumentare la bellezza di entrambi all’interno e all’esterno della vostra casa. Non sentirti mai male per considerare lo stile e la funzionalità, le finestre esteticamente gradevoli possono anche aggiungere valore all’appartamento.

Grazie alle loro incredibili linee i telai in alluminio creano incredibili visioni dall’esterno dall’interno della casa. Nonostante questi profili sottili, sono in grado di contenere vetri più grandi grazie alla loro robustezza, migliorando la quantità di luce naturale che entra in un ambiente.

La prodezza estetica è purtroppo la rovina  in PVC. Agli occhi di molte persone emana un semplice aspetto di plastica bianca che è attraente, con alcuni proprietari di casa che sentono che questi fotogrammi sono troppo semplici. Entrambi i materiali possono comunque essere colorati a proprio piacimento grazie ad una vasta gamma di colori e avere anche un “effetto legno”.

Isolamento termico

La capacità di isolamento del Pvc è superiore a quella dell’ alluminio. Basta mettere la mano su un serramento e in una giornata fredda, quelli in alluminio sono “gelati”. Nonostante entrambe le cornici siano in grado di essere doppie o addirittura a triplo vetro, rispetto all’alluminio, la capacità del PVC di tenere fuori anche i rumori è un motivo per la sua popolarità.

serramenti-alluminio

Facilità di manutenzione

I proprietari di case sono sempre alla ricerca di una finestra che non gli faccia perdere tempo nella manutenzione. Il PVC è senza dubbio l’opzione migliore se vuoi un materiale facile da mantenere. Grazie al materiale plastificato di alta qualità, sono continuamente facili da pulire e richiedono semplicemente una semplice strofinata con un panno, se mai si sporcano.

Altrettanto impressionante, le finestre in alluminio sono incredibilmente robuste che le rendono resistenti alla corrosione e sono completamente resistenti alle intemperie. Ciò consente loro di apparire belli come il giorno in cui sono stati installati, senza mai marcire o deformarsi.

Rivestimento legno esterno Quale scegliere e quanto Costa

Abbiamo sempre immaginato che il parquet in legno non andasse d’accordo con l’acqua. Pensateci bene però, gli alberi vivono all’ aperto, il loro fusto è a contatto con pioggia, neve e vento. E’ vero che si tratta di legno vivo, che trae nutrimento anche dall’acqua, se ben trattato però il parquet può tranquillamente essere montato “open air”. Insomma il rivestimento legno esterno è utilizzabile su giardini, balconi, a bordo piscina, anche internamente nel bagno.

cp parquet

cp parquet

Tipo di legno da usare per la pavimentazione all’ aperto

Il teak e il frassino termotrattato sono le essenze legnose più diffuse per le soluzioni in massello. Non temono l’acqua, le intemperie e l’usura del tempo e sono estremamente resistenti e di facile manutenzione. Ma sono disponibili anche soluzioni in legno composito cui vengono applicati
rivestimenti plastici che rendono la pavimentazione immune da qualsiasi tipo di aggressione esterna, naturale, ambientale o chimica. E’ quest’ultima soluzione la più usata, perchè maggiormente economica, il legno naturale come il Bamboo, Ipè, Cardinal, Cumarù , adatto per uso esterno costerebbe parecchio.

L’Iroko è un altro legno adatto per l’uso esterno. Utilizzato in ambiente nautico resiste bene all’ umidità, durevole nel tempo.

Per entrambe le tipologie i formati variano dal listone tradizionale alle tavole precomposte a quadro.

I vari tipi di parquet

ci sono vari tipi di legni sul mercato

  • parquet massello o pavimento in legno tradizionale: è quello classico, più costoso, composto da legno grezzo che andrà lavorato oppure viene venduto prefinito
  • parquet supportato: è composto da uno strato superiore con legno migliore ed internamente altro materiale meno nobile
  • parquet laminato : si tratta di un finto legno realizzato in materiale plastico, la superficie non è “calda” come il vero legno;
  • parquet industriale: listellini posti uno accanto all’ altro, non viene usato in ambiente domestico.

La posa

ci sono tre tipi di posa, ovvero di montaggio:

  • flottante: il parquet viene posato su un materassino di poliestere, i listelli sono incastrati tra loto ma non incollati a terra. Tipico esempi è quello venduto da Ikea
  • incollato: si usano colle speciali per fissarlo a terra, chi non ama colle non naturali può inchiodarlo
  • flottante con colla: i listelli vengono incollati tra loro, ma tutto il parquet non viene fissato a terra
teak da esterno

teak da esterno

Il disegno o pattern

Che disegno vogliamo realizzare a terra una volta montato, o meglio come devono essere montati i listelli? All’ aperto si usano le doghe, ma ci sono molte opzioni, che vi presenteranno i “parquettisti”. Ad esempio “tolda di nave”, “cassero”, “Monticello”, “Versailles”, “Bordeaux” e “a Binario” , tuttavia, ci sono due modelli che dominano il mondo del parquet:

  • Spina di pesce, in cui piastrelle rettangolari sono disposte in file ad angolo retto. Esistono diverse varianti del modello a spina di pesce, dalla singola spina di pesce al doppio e al quadrato.
  • Chevron, in cui le tessere a forma di parallelogramma sono disposte in modo da formare una successione di forme a V a 45 gradi.

Entrambi i motivi creano un effetto a zigzag, ma ci sono differenze chiave.”La spina di pesce ha un aspetto classico. La Chevron è più moderna e crea una sorta di illusione ottica dovuta all’angolo in cui è posata e al modo in cui riflette la luce, che modifica l’aspetto del legno a seconda della prospettiva dello spettatore

Prezzi

dipende da quale è il budget a nostra disposizione. In linea di massima più il listone è alto, e maggiore sarà il prezzo ma non basta. Dipende soprattutto dal tipo di legno, dal trattamento, dalla superficie. Il listone può anche essere rivestito in legno trattato di buona qualità ed internamente trattato con legno pressato o truciolato.

Sul mercato c’è legno per rivestimento esterno economico, ad esempio quello di Leroy Merlin costa tra i 10 e 15 euro a mq di buona qualità, un pochino meno quello di Ikea. Possiamo arrivare a spendere 100 euro a mq se si tratta di legno di altà qualità da 5 mm in Iroko.

parquet aperto garbellotto

parquet aperto garbellotto

Soluzioni

TZ di Cristiani è un parquet particolarmente adatto per la posa in esterni su terrazze, camminamenti,
a bordo piscina e in giardino. Disponibile in listoni di teak massello, spessore 22 millimetri e
larghezze variabili da 9 fino a 18 centimetri.

Il pavimento in legno biocompatibile per esterni Ipè di Fiemme 3000 è trattato con oltre 50 sostanze
vegetali e minerali che gli conferiscono doti di salubrità, durezza e resistenza. Una ricerca del
CNR-Ivalsa ha certificato la totale assenza di VOC nocivi.

Disponibile in listoni o in elementi modulari con aggancio a secco il parquet per esterni Decking di CP
Parquet. Le essenze sono il teak e il frassino termotrattati per resistere ad acqua, intemperie e usura del tempo e garantire una facile manutenzione.

Il pavimento in legno Externo di Woodco è realizzato con il 60% di farina di bambù che lo rende estremamente resistente e adatto per usi in esterno. La superficie è antiscivolo e le sue proprietà antisdrucciolo non consente la formazione di schegge.

Il legno di faggio del parquet Itlas è trattato termicamente per migliorarne la resistenza. È un processo che modifica la tonalità del legno rendendo il colore uniformemente più scuro, per un effetto dal suggestivo impatto visivo.

Garbelotto presenta Decking, la linea di pavimenti in legno per esterni disponibile sia in tavole precomposte a quadro, sia a listone tradizionale in teak, ipè, massaranduba e termo
frassino. Posa con clips a scomparsa o su magatelli con viti a vista.

Scaldabagno Elettrico o Caldaia Quale Scegliere

Per avere l’acqua calda in casa abbiamo a disposizione diverse opzioni. La tecnologia nel campo della termoidraulica è andata avanti offrendoci dispositivi energeticamente sempre più efficienti e funzionali. Oggi abbiamo a disposizione scalda acqua, scaldabagni, caldaie che possono essere alimentate con diversi tipi di combustibili, dal metano al pellet, passando per il sole. Cerchiamo di capirne di più.

Quando parliamo di acqua calda sanitaria (ACS) ci riferiamo a quella che utilizziamo per lavarci, per la doccia, per i lavandini. Dobbiamo distinguerla dall’ acqua calda utilizzata dai riscaldamenti Nel primo caso si tratta di un circuito aperto in cui l’acqua è corrente e sempre “nuova”. Nell’ altro caso l’acqua è sempre la stessa che gira nel circuito (caldaia-termosifoni).

L’acqua calda possiamo averla in diverse maniere, come detto, riassumiamo qui i metodi più utilizzati:

  • impianto solare termico
  • scaldabagno elettrico
  • scaldabagno a gas
  • caldaia a gas

caldaia o scaldabagno

Solare termico

si tratta del metodo più efficiente dal punto di vista della spesa energetica. Il sole, con la sua potenza, ci garantisce acqua calda per tutto l’anno, anche nelle giornate un po’ nuvolose. Basta utilizzare i collettori solari sottovuoto, heatpipe, per raggiungere 35 gradi anche quando manca il sole.

Abbiamo bisogno di uno spazio di almeno 4-5 metri da esporre al sole durante il giorno. Per la notte il serbatoio stocca l’acqua riscaldata e la rende disponibile. Per non farla raffreddare si usa una serpentina interna elettrica o alimentata da una caldaia a gas. Diciamo che se utilizzato con coscienza siamo in grado di avere acqua calda per uso sanitario quasi in modo gratuito.

Scaldabagno a gas

lo scaldabagno a gas rappresenta la maniera più economica per avere acqua calda. Può essere montato all’ aperto oppure internamente (camera stagna). E’ alimentato dal gas metano e consuma veramente poco. Ovviamente parliamo di docce che non siano infinite. Si accende soltanto quando abbiamo bisogno di acqua calda e la riscalda all’istante. La manutenzione è minima, non c’è bisogno nemmeno del bollino blu quadriennale perchè rispetto alla caldaia a gas viene utilizzato di meno.

Scaldabagno elettrico

lo scaldabagno elettrico si usava moltissimo negli anni passati, ma è veramente poco efficiente dal punto di vista energetico. Può assorbire tranquillamente 1,2 Kw anche se è da appena 40 o 50 litri. Questo perchè una serpentina elettrica deve scaldare l’acqua all’ interno del boiler.

A chi conviene lo scaldabagno elettrico

diciamo che si utilizza in tutti quei casi in cui il gas non può arrivare. Pensiamo ad un bagno che è molto lontano dalla caldaia, oppure nelle seconde case in cui non c’è il gas. Insomma per varimotivi potrebbe anche essere valido. Diciamo pure che la nuova tariffazione elettrica in vigore dal 2018 gli da una mano. Sono scesi i prezzi variabili della corrente elettrica e sono saliti i costi fissi. In pratica più consumiamo energia elettrica e meno paghiamo in proporzione.

Uno scaldabagno elettrico costa poco, anche meno di 100 euro e non necessita di alcuna manutenzione. A parte il calcio che si accumula negli anni per il resto possiamo aspettarci un uso tranquillo per 20 o 30 anni.

Caldaie a gas

 

  • caldaia a camera aperta: si installa all’ aperto, ma le nuove norme dicono che si possono montare solo in sostituzione di modelli uguali. Per nuove istallazioni ci vogliono, anche all’ aperto, quelle a camera schiusa.
  • caldaia a camera stagna: si può montare anche nella stanza in cui si dorme o al bagno. Il bruciatore si trova in una camera sigillata e non c’è il rischio che i fumi espulsi possano miscelarsi all’ aria che respiriamo. Preleva l’aria dall’ esterno attraverso un ventilatore, tiraggio forzato ed espelle i fumi della combustione all’ esterno.

Abbiamo poi quelle istantanee oppure ad accumulo.

Nel primo caso l’acqua raggiunge la temperatura desiderata grazie alla combustione del gas in un tempo in cui è aperto il rubinetto. Nel secondo caso, ad accumulo, l’acqua è prelevata da diversi punti e “stoccata” per consentire l’uso contemporaneo di più docce.

Attenzione in questi casi alla “legionella“, batterio che si forma nelle acque che ristagnano e che resiste fino a 60 gradi.

Se abbiamo a disposizione in casa di una caldaia per il riscaldamento che viene utilizzata anche per l’ACQUA CALDA SANITARIA possiamo affiancare un bollitore ad accumulo . Quest’ultimo può anche avere un serbatoio d’acqua per il riscaldamento.

Se abitate in una casa grande e i consumi sono alti potete usare un puffer, un apparecchio somigliante ad un grosso scaldabagno verticale un bollitore che è in grado di produrre acqua calda sia per il riscaldamento che per l’ACS.

Quanto costa una caldaia o scaldabagno a gas

ovviamente dipende dalla grandezza della caldaia, da quanti litri è in grado di erogare al minuto. Va quindi dimensionata in base alla quantità di caloriferi presenti e di punti per docce e lavandini.

Una caldaia a condensazione FERROLI F24 da 11 litri al minuto per una casa da 120 mq da 24 Kw costa circa 600 euro + iva. Per montarla ci chiedono circa 300 euro + iva. Diciamo che con 1200 euro ce la caviamo su un impianto che è già predisposto ovviamente (riferimenti http://www.assistenza-caldaie-roma.info/)

Se dobbiamo realizzare tutto un impianto di riscaldamento ovviamente le cose cambiano

Uno scaldabagno a gas invece costa circa 200 euro e per montarlo ci vogliono circa 150 euro. E’ più piccolino e deve fornire solo ACS. Una caldaia invece , lo ricordiamo fornisce acqua calda sanitaria e acqua per i riscaldamenti.

Parete effetto Sabbia come realizzarla Foto e idee

Coloro che amano le case “vissute”, che vogliono dare un tocco di antichità alla propria casa oppure mescolare moderno e vecchio ameranno sicuramente l’effetto sabbia. Si crea un che di “rustico” sulla parete, una specie di stucco veneziano, che affascina e colpisce chiunque ce l’abbia davanti.

Realizzare delle pareti con questo tipo di pittura è economico ed oltremodo utile per mascherare anche eventuali difetti ed imperfezioni di un muro. Insomma senza spendere tanti soldi per stuccare, levigare e lavorare una parete possiamo sfruttare a nostro vantaggio questo difetto.

Ci sono diversi modi per realizzare una parete effetto sabbia, segnaliamo i tre principali:

  • utilizzare dei rivestimenti già preparati e pronti da stendere
  • fare da soli utilizzando sabbia di silice e mixarla a seconda della granulosità che si vuole ottenere
  • usare degli sticker decorativi da applicare alla parete

partete effetto sabbia grigio

Rivestimenti effetto di sabbia

Sul mercato ci sono diversi composti già pronti da stendere. La struttura della superficie può quindi essere progettata individualmente attraverso il movimento appropriato del pennello che creerà un aspetto completamente brillante. Il rivestimento può essere facilmente lavorato ed è disponibile in diverse tonalità, le piú utilizzate sono oro, rosso, azzurro, grigio, bianco, argento e rame.

Se vogliamo avere un effetto sabbia compatto su tutta la parete usiamo un rullo utilizzando la giusta dose di prodotto, per avere un effetto “vento di sabbia” usiamo pennello e rullo muovendolo in varie direzioni.

Fai da te

Acquistiamo la sabbia di silice, 20 Kg costano circa 10 euro e mescoliamola insieme alla vernice per interni del colore da noi desiderato.

La sabbia di silice, disponibile nei negozi di ferramenta o per la casa, è derivata dal quarzo e venduta in varie granulometrie. Sceglila fine, media o grossa a seconda dalla texture che vuoi ottenere. È inoltre possibile acquistare la vernice premiscelata con sabbia, ma a meno che non la si mischi da soli non è possibile controllare la dimensione della grana della sabbia o il grado di consistenza.

Possiamo anche scegliere la finitura, ovvero lucida, semilucida, granulata piatta, funzionerà bene con l’aggiunta di sabbia silicea.

Aggiungi un singolo pacchetto di sabbia silicea a un litro di vernice. Di solito la sabbia di silice viene confezionata in una dimensione predosata per l’aggiunta a una tanica di vernice. Se vuoi un aspetto più sottile, aggiungine di meno;

se desideri che l’effetto sabbia appaia più pronunciato, aggiungine altra. Mescolare con un bastoncino all’interno del barattolo di vernice.

Fate una prova della consistenza in una piccola parte della parete. Ad ogni modo continua a mescolare periodicamente la vernice mentre lavori, poiché la sabbia tende a depositarsi sul fondo del contenitore.

Applicare la vernice utilizzando un rullo a pelo corto o un rullo in schiuma. Dopo aver asciugato la prima mano, applicare una seconda mano. È necessario applicare due o anche tre mani per garantire che tutte le parti del muro siano ricoperte di sabbia.

effetto sabbia blu

 

Attrezzi da usare:

  • Sabbia di silice
  • Vernice
  • Rullo di pittura a pelo corto o espanso
  • Pennello

Considerate che i prodotti prefiniti mescolano la sabbia nella vernice meglio di quello che si può fare a asa, parliamo di uniformità . Non usate la sabbia prelevata dalla spiaggia o dal fiume perchè contiene impurità che pregiudicano la capacità della vernice di aderire al muro.

effetto sabbia camera da letto

Sticker effetto sabbia decorativi

Esistono degli stickers murali che ricreano questo tipo di effetto e non necessitano di nessuna vernice. Possono essere applicati su qualsiasi tipo di parete purche non presenti grosse imperfezioni. Sono autoadesivi e disponibili in varie misure. Dopo aver tolto la parte protettiva si applicano alla parete e vanno stesi per bene.

 

Come decorare una parete o Muro Idee per una da Favola

Sappiamo quanto sia difficile trovare ispirazione quando fissiamo una grande parete completamente vuota.E’ come una tela completamente bianca che va dipinta dall’ inizio, dobbiamo avere solo tanta fantasia e bravura nella realizzazione. Potremmo usare colori, stampe, poster, vernici, carta da parati, oggetti, oppure un mix di tutte queste cose. Insomma per decorare una parete dobbiamo avere almeno all’ inizio un’idea approssimativa di ciò che desideriamo.

Ispirati alle bellissime case del mondo reale che trovate in questo articolo, qui abbiamo realizzato una guida per decorare delle grandi pareti o muri della vostra casa.

Utilizzare un’unica stampa o quadro

Optare per decorare un muro bianco con un solo pezzo richiede coraggio (quadro, poster, stampa con cornice, dipinto). Personalmente amiamo questo approccio perché offre un’opportunità unica per mettere qualcosa di speciale in piena esposizione, magari illuminato da un faretto che mette in risalto i dettagli

parete con cornicette

Trovare il pezzo unico adatto però non è facile, molto dipende dal gusto e dallo stille dell’ambiente. Dovrebbe comunque essere qualcosa che ami altrimenti non hai bisogno di riempire lo spazio. Quindi inizia ad andare in giro per prendere ispirazione.

Cerca una singola opera d’ arte , una fotografia, appendila e guarda se corrisponde alla sensazione che desideri avere nella tua stanza, quindi lavora con le sue dimensioni per massimizzare l’impatto nello spazio. Ancorate le vostre opere d’arte in modo logico, centrato sul punto sopra un divano, tra due pezzi di arredamento in modo simmetrico, oppure a metà del muro e poi appendetelo all’altezza degli occhi.

Non cercare sempre la simmetria dell’ altezza (spazio uguale sopra e sotto) quando si appendono quadri con cornici. Invece, mantenere l’attenzione sul livello degli occhi, che risulta naturale e attira senza sforzo l’attenzione.

Usare due stampe o tele

Due oggetti appesi alla parete, due stampe, due tele ecc possono essere bellissimi. Raddoppiare i frame introduce una maggiore struttura e interesse visivo. La bellezza di questo approccio sta nella sua flessibilità, in quanto può essere interpretata ed eseguita come si desidera.

Le illustrazioni e le fotografie possono essere accoppiate in due modi:

  • come un frame  asimmetrico (un dittico)
  • come due pezzi correlati accoppiati. Questo approccio sorprendentemente diverso si presta anche a interpretazioni più astratte, dall’equilibrio di una caratteristica esistente come una porta per stabilire la continuità su ciascun lato di un camino.

La chiave per ottenere questo aspetto è la coerenza, quindi entrambi i pezzi dovrebbero presentare cornici corrispondenti ed essere allineti orizzontalmente sulla parete. Se si collegano elementi esistenti, assicurarsi di imitare i materiali e le finiture. E se stai lavorando con pareti irregolari su entrambi i lati di un camino, mantieni lo spazio negativo uguale (piuttosto che la dimensione del tuo specchio).

arredare muro

Riempire la parete con tanti pezzi

Bastano pochi pezzi, amorevolmente raggruppati, per trasformare il vuoto in impressionante senso di riempimento. Questo stile di decorazione è fluido: può essere composto da una manciata di cornici poste in una disposizione eclettica e può essere allineato su un asse centrale .

Un sano mix di forme e dimensioni rende questo stile appropriato, quindi non esitare a fondere cornici orizzontali, quadrate e verticali di scale diverse. Per un look fresco, moderno ed essenziale usa solo eleganti cornici nere.

Per ottenere un tocco più leggero e fresco usa cornici bianche, butta fuori tutti i limiti e lascia che la tua immaginazione si scateni con le cornici.

Potete anche curare il contenuto di stampe o fotografie attorno a un tema centrale (come stampe in bianco e nero o ricordi di viaggio), ciò aggiunge continuità al design, mentre il raggruppamento stesso conferisce coesione anche a pezzi apparentemente non connessi.

Riciclare oggetti per decorare la parete

Dissotterrate tutti i vostri oggetti perchè uno dei modi più intelligenti per riempire un muro vuoto è quello di mostrare con orgoglio ciò che hai già . L’unica differenza qui è quanto sei riuscito ad accumulare nel tempo.

Il modo in cui esegui l’evidenziazione della tua collezione a muro dipende dalla natura dell’oggetto. Molti, come cartoline o disegni vintage, si adattano naturalmente alle cornci, e puoi riprodurli ancora di più circondandoli con una grande stuoia. Gli scaffali galleggianti ospiteranno sapientemente articoli più spessi, come libri in vinile o tavolini da caffè, e presenteranno una linea di base su cui progettare.

Per pezzi atipici (ad esempio, piedi di legno), prova a montare direttamente sul muro per un’installazione ispirata alla galleria d’arte. Oppure, se non hai il volume per farlo funzionare, prendi in considerazione l’idea di appendere pezzi tridimensionali all’interno di una scatola o di una cornice decorata, senza vetro, per creare un’illusione ottica

parete con tante cornici

Guarda il tuo muro vuoto come l’opportunità per creare un’opera d’arte, hai posto dal pavimento al soffittoo. Questa mossa richiede un po ‘di audacia e un grande senso di sé – si tratta di fidarsi del proprio istinto e dell’occhio. Non si applicano regole formali.

Scegli un punto da cui partire, che si tratti dell’angolo in basso a destra del muro o della linea sopra un divano, e inizia a costruire da lì. Fai un bilancio dei pezzi che vuoi includere, e se c’è un certo punto in cui vuoi appendere un fotogramma.

Sii creativo con scale, raggruppamenti e riempi i vuoti. Questo tipo di installazione non riguarda la simmetria o le linee nitide, ma l’espressione personale.

carta da parati effetto legno

Carta da parati e vernice

Se la noia del muro non può essere risolta con una delle soluzioni che vi abbiamo proposto, cerca una soluzione “classica. e possono infondere qualsiasi stile tu voglia nel tuo spazio. Ad esempio c’è la carta da parati di WALLCCOVER, www.wallcover.com/it/, che ricrea vari tipi di effetti, da quello vintage, al legno allo shabby chic. oppure ci sono gli sticker adesivi per pareti.

I trattamenti murali decorativi, dalle classiche boiserie a quelli rustici o geometrici, iniettano la texture direttamente sulla superficie. Ciò significa che puoi scegliere il volume dell’estratto che vuoi creare: dipingilo con il colore della parete per un aspetto sottile o rivestilo con un colore accento per maggiore attenzione.

Tetto da Rifare Quanto costa e cosa controllare

Un bel giorno ci alziamo dal letto alziamo gli occhi al cielo e vediamo una bella chiazza di muffa sul soffitto, peggio ancora sentiamo delle goccioline di acqua planare sul pavimento. E’ il segnale che qualcosa non va nelle parti alte della casa, probabilmente c’è da controllare la guaina di protezione oppure c’è il tetto da rifare. Ci riferiamo a quest’ultima ipotesi quando abitiamo ai piani alti di un condominio oppure in una villetta autonoma.

Non è mai facile trovare il punto in cui ci sia una perdita sul tetto, tra le tegole. L’acqua cammina e non si sa mai da dove possa filtrare. Sarebbe facile individuare un punto, metterci un po di guaina liquida o di quella bituminosa per risolvere con poco la situazione. Non è sempre così, spesso bisogna togliere le tegole, i coppi, aprire rifare la guaina, usare il cemento se necessario e richiudere.

Quanto costa rifare un tetto? Che tipo di materiale usare? Quando è veramente necessario rifare le tegole? Sono tutte domande che si pongono coloro che si trovano ad avere a che fare con questi problemi edilizi.

TETTO DA RIFARE

Come viene rifatto un tetto

si può agire in diversi modi. Normalmente si spoglia tutto, eliminando le tegole o coppi, fino ad arrivare alla guaina e rifare tutto. Inchiodare nuove tegole su quelle esistenti è meno costoso e più veloce, richiede meno manodopera, ma significa anche perdere la possibilità di valutare il rivestimento per i segni di danni causati dall’acqua. Se il tuo tetto è in buone condizioni ma ha  subito soltanto un danno in una parte specifica, ad esempio è caduto un ramo d’albero, vale la pena considerare una sovrapposizione.

Non ci sono però solo le tegole da considerare. L’obiettivo non è solo quello lasciare scivolare l’acqua piovana, neve o grandine ma anche di lasciare entrare l’aria fresca per prevenire l’accumulo di calore e umidità nella soffitta.

Normalmente viene applicata una  membrana autoadesiva lungo il perimetro della grondaia. Dovrebbe raggiungere 1 metro oltre l’interno del muro e coprire tutte gli avvallamenti per impedire al ghiaccio e alla pioggia provocata dal vento di raggiungere la guaina. Per eliminare l’acqua dalla gronda, la maggior parte dei manutentori aggiunge un bordo di gocciolamento metallico direttamente sul tetto, coprendolo con la membrana.

Scegliere il colore di un tetto

si dovrebbe riprendere quello che c’era precedentemente oppure quello delle abitazioni circostanti. Nei centri storici ci sono poi delle regole da rispettare e si usano quasi sempre tegole in laterizio per edifici vecchi. Riecheggiare i colori della casa in una tegola di copertura di una tonalità o due più scuri è un modo semplice per ottenere un aspetto unificato. Il grigio medio si adatterà anche a una casa giallo-ocra o rossa.

 

Rifacimento tetto costi

Innanzitutto dobbiamo capire con che tipo di materiale lo rivestiremo, qui sotto riportiamo dei prezzi medi a seconda del tipo di tegola utilizzata:

  • coppi in laterizio: prezzo compreso tra e 3 euro al pezzo
  • tegole in ardesia: 10 euro a metro quadro
  • tegole portoghesi: da 2 a 4 euro al pezzo
  • tegole in plastica : 8 euro a mq
  • tegole in plastica coibentate: vanno da 10 euro a 30 euro a mq
  • scandole: 9 euro al pezzo

Dopo la scelta del materiale dobbiamo capire l’intervento che va fatto sul tetto. In particolare sono i tetti che usano le travi in legno ad essere quelli piú ostici, li’ la lavorazione può essere complessa, dipende dall’ attività manutentiva che deve realizzare il muratore.

Ci sarà bisogno di una copertura in cemento con sopra la coibentazione con guaina bituminosa? Un impermeabilizzazione del tetto tramite guaina costa circa 20 euro a mq. Se ci sarà bisogno di un materiale termo isolante il prezzo puà anche raddoppiarsi.

Possiamo suddividere il costo totale: 

Materiali 50% del preventivo
dipende dalla tegola usata e da quante ne dobbiamo cambiare, se abbiamo intenzione di rifare solo una parte del tetto il costo è minore.

Manodopera 35% del preventivo
la spogliatura di un tetto è laboriosa e le linee di una copertura irregolare possono aumentare il costo fino al 25%. Il sovrapponimento si fa spesso in un giorno, riducendo i costi di manodopera a circa il 25% del budget.

Smaltimento 5%
Il costo dello smaltimento dei materiali di risulta.

Extra 10%
ci possono essere dei costi extra, ad esempio il noleggio di un ponte o di un elevatore per raggiungere parti del tetto inaccessibili con una scala da terra.

Sala Cinema in Casa come farla con poco

Con l’avanzamento delle nuove tecnologie, in particolare con la massiccia diffusione di schermi piatti a prezzi abbordabili, realizzare un sala cinema in casa, nel proprio salotto è facile ed economico. Possiamo spendere anche 600-700 euro per godere ore ed ore di intrattenimento multimediale.

Si tratta di avere alcune nozioni di base e la conoscenza di alcuni componenti. Abbiamo realizzato per voi una piccola guida per creare un piccolo cinema nel proprio salotto. Queste sono le cose che ci servono:

  • un televisore a schermo piatto a led, meglio da 40 pollici in su;
  • una sistema audio, ad esempio home theatre o soundbar;
  • un multimedia center o un lettore blu ray.
  • un salotto oppure una poltrona per il cinema come questa qui in ecopelle.

La maggiorparte del budget andrà per l’acquisto della tv, a seguire per l’impianto audio ed infine per la parte del multimedia center.

La scelta del televisore

come abbiamo già detto i prezzi dei televisori a schermo piatto sono calati in modo dratisco. La tecnologia che ormai la fa da padrona è quella a LED, gli Lcd sono obsoleti ed il Plasma è stato abbandonato da tutte le marche. Gli schermi OLED rappresentano un’interessante novità, ma al momento costano ancora troppo.

La dimensione dello schermo dipende dalla distanza di visione. Un 32 pollici va bene da due metri, se ci troviamo a 3 metri un 40 pollici è ottimale. Se la distanza continua a salire optiamo per 43, 49 o 55 pollici.

La risoluzione: scartate gli HD READY, obsoleti, e scegliete almeno un FULL HD. Se potete andate direttamente sull’ ULTRA HD che vanta una risoluzione di 3840 X 2160. I 4K reali ancora non si vedono.

3D: questa tecnologia ha fallito e piano piano le varie marche la stanno abbandonando. Non ha preso piede, le persone preferiscono vedere i film in 3D al cinema.

SMART TV: si tratta dellla tv “intelligente” ovvero che si collega ad internet tramite cavo ethernet o wireless con il wifi di casa. Possiamo fare il play direttamente dal televisore di video di Youtube, Vimeo oppure si possono utilizzare le app di SKY, Mediaset, Rai, Netflix per vedere i film o altri video in streaming.

Connessioni: le porte HDMI sono standard e ormai anche quelle USB. Possiamo collegare chiavette e hard disk esterni per la visione di file video in divx o mkx o mp4.

Quale tv comprare?

Noi consigliamo LG 40UH630V un televisore fantastico della casa sud coreana che permette anche la registrazione dei programmi televisivi su chiavetta Usb. La risoluzione è Ultra Hd e possiede anche il ricevitore wifi smart tv. In alternativa c’è questo modello , il Samsung UE43KU6400 da 43 pollici, anche in questo caso Ultra Hd e con funzioni smart. Se invece volete optare per qualcosa di economico c’è il Samsung UE32J5000AK da 32 pollici in FULL HD.

In alternativa per creare in caso uno schermo grande quasi come quello del cinema, da 100 pollici, per stanze enormi possiamo optare per l’acquisto di un proiettore. Per averne uno che restituisca immagini di qualità almeno in FULL HD bisogna spendere un pochino, ad esempio c’è l’ Optoma HD141X. Dobbiamo poi comprare il telo bianco antiriflettente come questo qui da 100 pollici, 203 cm di larghezza.

Telo proiezione fai da te

ovviamente il telo dove proiettare le immagini è importante, su Amazon con una quarantina di euro prendete questo qui da 120 pollici ed avete risolto. Altrimenti acquistate del tessuto elastico bianco opaco della grandezza desiderate e fissatelo a bordi in legno preferibilmente neri. Un tessuto elastico è da preferire perchè quando si tende non sono visibili le pieghe.

lg-40uh630v

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Sistema Audio

il punto debole di questi nuovi televisori è il sonoro, l’audio. Troppo sottili per poter alloggiare casse potenti, ecco che quindi dobbiamo correre ai ripari.

Si chiamano soundbar e sono delle vere e proprie barre che si mettono sotto o di lato al televisore. Al loro interno trovano alloggio woofer che migliorano notevolmente le prestazioni sonore. In alcuni casi le sound bar si accompagnano anche a dei subwoofer che possiamo nascondere in qualsiasi punto della stanza , dato che le frequenze basse sono omnidirezionali.

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home theatre lg

Noi consigliamo il Samsung HW-K450 se vogliamo qualcosa di economico, sui 150 euro. In questo caso abbiamo soundbar + subwoofer. Può essere sfruttata anche per ascoltare la musica tramite tablet o smartphone dato che è collegabile tramite cavo o bluetooth,
Yamaha YAS-203 costa un pochino di piú ed il prezzo è giustificato da un sub ancora piu’ potente che si collega in maniera wireless con la soundbar.

Se vogliamo avere l’audio come al cinema, ovvero 5.1 con il canale solo per il dialogo, due casse frontali, due posteriori ed un sub optiamo per il sistema della casa sud coreana, LG LHB725W. Grande potenza e pulizia del suono, sfruttabile anche per ascoltare la musica in casa con programmi streaming come Spotify.

Multimedia Center

molti canali trasmettono in Hd o addirittura in Ultra Hd, come nel caso di Mediaset Premium, Sky e Netflix. Basta avere una smart tv ed utilizzare l’applicazione proprietaria. In maniera alternativa, la cosa migliore da fare è dotarsi di un multimedia center. Un mini pc che si collega al televisore tramite porta HDMI e ci consente anche di usare il televisore per tantissimi altri scopi. Per navigare su Internet, chattare, usare Facebook.

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Noi consigliamo il Tv box Android un vero e proprio mini pc con processore quad core e sistema Android 7.1 precaricato. Fa il play di qualsiasi tipo di file, porta Usb e scheda SD e connessione bluetooth. Fa il play anche di file in 4K  e ULTRA HD.

In alternativa c’è il lettore BLU RAY che è l’evoluzione del vecchio DVD. La risoluzione è in FULL HD e si trovano tantissimi film in blu ray che sono meravigliosi da vedere. Noi consigliamo l’acquisto del Sony BDP-S6500 che fa l’upscaling in 4K, che non significa che fa il play dei film in 4K(ancora non esistono), ma puo farvi vedere quelli con la dicitura “mastered 4k”, riadattati per l’occasione. In piú si collega ad internet con il wifi per il play dei filmati in streaming da Internet. Possiede anche una porta Usb per vedere file multimediali.

Piante rampicanti resistenti al freddo per Terrazzi e Giardini

Le città settentrionali del nostro paese, specialmente quelle che si trovano nell’ arco prealpino possono essere poco adatte per la vita di una pianta rampicante o comunque per le piante in generale, a meno che non siano native. Quelle native sono adattate alle temperature gelide, al vento, alla neve e riescono comunque a crescere e prosperare.

Quali sono le piante rampicanti che resistono al freddo da mettere in un giardino o in un balcone? Come coltivarle, quali concimi per piante utilizzare, come vanno esposte? Vogliono luce od ombra? Hanno bisogno di acqua? Quali sono le rampicanti che non hanno bisogno di cure e crescono spontanee? Andremo a rispondere a queste domande una per una, seguiteci.

Ortensia petiolaris

questa bellissima ortensia resiste anche a 20 gradi sottozero. L’ ortensia rampicante fiorisce nel periodo maggio-luglio creando dei grappoli cremosi di fiori bianchi di 20-25 cm, può essere piantata anche su pareti non esposte al sole. Una volta che ha trovato terreno fertile raggiungerà un’altezza massima di 7 metri. Ha bisogno di nutrimento e picchettamento per i primi due o tre anni. Potrebbe volerci parecchio tempo prima che inizia a crescere. In inverno ritorna ad avere una rete di steli marroni.

ortensia rampicante

ortensia rampicante

Lonicera

pianta sempreverde e rampicante che resiste anche a temperature di alta montagna, – 30 gradi. Produce copiosi fiori a forma di tromba che si trasformano in bacche che nutrono uccelli e animali selvatici. Ci sono quelle da vaso che arrivano ad un’altezza di 30 cm fino a quelli che si arrampicano sulle pareti fino ad arrivare a 5 metri.

Clematis Alpine

la parola la dice lunga sulla resistenza di questa pianta alle temperature basse che si trova nelle zone di montagna in maniera spontanea da 1000 metri in su’. Vive infatti nelle zone alpine e ben si adatta ai climi rigidi. Fiorisce da marzo a giugno e arriva ad un altezza anche di decine di metri. I fiori sono di un color azzurro-violetto, ma talvolta celeste.

Vite americana

l’edera di Boston (Ampelopsis veitchii) è un tipo di vite che può arrivare anche a 15 metri di altezza. Presenta foglie a tre parti che sono di colore verde brillante e diventano rosso-arancio in autunno, molto belle da vedere. Questo vitigno produce anche bacche blu scuro-nere, che sono alimenti importanti per gli uccelli. I semi possono essere acquistati nelle serre che vendono prodotti per giardino, il periodo giusto per piantarli è in primavera o in autunno. In quest’ultimo caso la semina va fatta in un semenzaio e una volta che le piante si sono sviluppate possono essere trapiantate in primavera.

Glicine

quello americano (Wisteria frutescens) o del Kentucky è un’altra vigna in fiore resistente al freddo. Non è aggressivo come le altre viti di glicine , ma produce allo stesso modo i delicati grappoli di fiori di lavanda. E’ ideale anche per i terrazzi e per i balconi perchè non raggiunge altezze superiori a 4 metri. Fiorisce due volte l’anno, tra aprile e giugno e ad agosto-settembre. Va esposto al sole o in penombra.

glicine rampicante

Hydrangea petiolaris

Anche questa è una pianta rampicante che resiste al freddo. Va comunque piantata in un luogo riparato fornendo comunque protezione durante i periodi più freddi dell’inverno. Molti di questi vitigni sono auto-aderenti, ma per quelli che non lo sono, picchettamento o l’, incordatura è necessaria. Potare le viti da fiore solo dopo che sono fiorite, se necessario. Ideale per coprire con foglie e fiori ampi muri di cinta. Arriva anche ad una larghezza di 20 metri.

solanum crispum

è una specie di pianta da fiore della famiglia delle solanacee, originaria del Cile e del Perù. Cresce fino a 6 m di altezza, è una pianta rampicante semi- sempreverde , con gambo legnoso e resistente ai climi gelidi. I piccoli fiori blu profumati, a tella, di 2,5 cm di diametro, con ovaie gialle prominenti, appaiono a grappoli in estate.Bacche velenose molto piccole crescono in autunno. Le bacche iniziano verdi, poi giallo-arancio e infine viola. Le foglie sono ovali. Si puo’ mettere in vasi non particolarmente grandi e si arrampica bene su pergole, tralicci.

Scaldaletto Matrimoniale guida al Migliore

Durante la stagione fredda fa un enorme piacere infilarsi in un letto caldo. Non c’è niente di meglio che godere del tepore del materasso e di un piumino d’oca che ci ripari e ci protegga. La temperatura ideale di una stanza da letto durante il giorno è di 20 gradi, nella notte può scendere anche a 18.

E’ ovvio che si debbano usare i termosifoni alimentati da una caldaia per il riscaldamento, ma la bolletta del gas in inverno sale parecchio. Ecco che l’ideale sarebbe dotarsi di uno scaldaletto matrimoniale, singolo se avete il letto ad una piazza.

In questo articolo ci occupiamo di guidarvi nella scelta del miglior scaldaletto, quello piú sicuro, affidabile e che riesca a portare ad una temperatura giusta il nostro letto garantendo un sonno perfetto.

Meglio coprimaterasso elettrico o coperta elettrica

il comprimaterasso termico si pone tra il materasso ed il copriletto, la fodera. La coperta termica invece ci copre come un qualsiasi altro modello di lana o pile. Come sappiamo dal principio della fisica il calore tende a salire, nel primo caso siamo avvantaggiati perchè ci sdraiamo e riceviamo il calore dal basso, Nel secondo caso, usando la coperta termoelettrica, il calore un po’ di disperde verso l’alto.

scaldaletto elettrico

E’ pur vero però che la coperta elettrica può essere utilizzata anche sul divano mentre stiamo guardando la tv, oppure portata dove vogliamo, nel camper, in campeggio, purchè abbiamo nelle vicinanze l’alimentazione elettrica o anche a pile se è previsto da un particolare modello.

I comprimaterassi sono comunque puà resistenti perchè non vengono spiegazzati e appallottolati come succede con le coperte. Vengono stesi sul letto e lì solitamente rimangono.

I vantaggi

come detto infilarsi in un letto caldo è già qualcosa che da solo basta a conciliarci un sonno perfetto. Ci sono poi coloro che soffrono di dolori articolari, di sinusite, mal di schiena, di allergie o che vivono in ambiente particolarmente umidi che non fanno bene. Lo scaldaletto è ideale in entrambe le situazioni.

Come si usa

lo scaldaletto va acceso almeno una mezz’oretta prima di infilarsi al letto. I modelli piú sofisitcati permettono di regolare l’intensità del calore scegliendo tra 10 livelli, possono essere programmati sia in fase di accensione che si spegnimento.

La termocoperta in vece può essere utilizzata all’ istante, accesa mentre si è al letto p sul divano, anche in questo caso possiamo programmarla e gestire l’intensità del caldo generato.

La sicurezza

molti pensano che sia pericoloso infilarsi nel letto ed avere a che fare con qualcosa di elettrico. Lo scaldaletto di una volta era piú grezzo, i modelli di oggi sono sofisticati vengono alimentati con una tensione così bassa che non c’è nessun pericolo nè di folgorazione e nè di fuoco. Sono garantiti per questo e la lana, cotone o fibre sintetiche con cui vengono realizzate non rilasciano nessun tipo di sostanza che sia nociva.

Una coperta riscaldante non va stirata e anche nel lavaggio bisogna prestare le attenzioni riportate sulle etichette, possono andare in lavatrice rispettando il tipo di temperatura. C’è poi lo scaldaletto matrimoniale con angoli che può avere piú tessuti insieme e possono essere trattati diversamente.

Le marche

Scaldasonno Imetec è sicuramente il modello che piú conosciamo grazie alla pubblicità di questi ultimi anni. La marca italiana è rinomata produce anche altri prodotti per la casa ed è sinonimo di qualità. C’è poi lo scaldasonno Johnson, Lancalor, Bimar, De Longhi, Olimpia Splendid, si possono acquistare anche nei grandi centri commerciali che li hanno marchiati ad esempio Lidl ed Ikea.

L’acquisto può essere effettuato fisicamente, ma soprattutto online, un gran comodità. Qui sotto abbiamo selezionato una serie di modelli che ci sono considerati i migliori per qualità prezzo. Ricordiamo che acquistando online godiamo di una garanzia di due anni e del diritto di recesso. Se il prodotto non ci piace possiamo rimandarlo indietro senza nemmeno pagare le spese postali, un gran vantaggio.

I migliori modelli

sul mercato ci sono tanti prodotti che si differenziano per colore, tipo di tessuto utilizzato, grandezza (una piazza, una piazza e mezzo, matrimoniale, king size). Ecco quelli scelti.

Scaldasonno Imetec Sensitive, clicca qui per l’offerta è il top che si possa avere, realizzato in materiale anallergico si fissa al letto con un copriletto qualsiasi, veramente efficace e molto veloce nel raggiungere la temperatura che si vuole.

Scaldasonno Express, vedi l’offerta limitata, costa un pochino di meno rispetto al precedente, è trapuntato e ha 5 livelli prempostabili di temperatura.

Se siete alla ricerca di una coperta termica questo modello qui lo abbiamo provato e ci è piaciuto, un bel colore caldo, morbido in pile e con un assorbimento elettrico tutto sommato modesto, 120 watt alla massima potenza.

Di seguito altri modelli di varie marche

Bagno per Bambini Idee per realizzarlo

Il bagno è una delle stanze che piú rappresentano l’intimità della casa. Qui ci si può passare tanto tempo in relax con i piú piccoli che potrebbero divertirsi tantissimo. Occorre quindi creare un bagno per bambini che sia fatto ad hoc per loro, che stimoli la loro creatività e fantasia. Dobbiamo renderlo più bello per prepararsi per la scuola o per andare la sera al letto, anche quando poi i piccoli diventano adolescenti.

Pareti colorate, oggetti con cui giocare, asciugamani morbidi con impressi personaggi di cartoni e fumetti. Possiamo lavorare in tante maniere. Oggi cercheremo di darvi qualche idea, spunti utili per realizzare quello che piú vi piace.

Se non vogliamo spendere basta veramente poco. Iniziamo con abbellire le pareti del bagno appiccicando questi sticker con i pesciolini in vari punti del bagno. Abbelliamo la doccia usando questa tenda per evitare gli schizzi, ricorda il mare, molto economica e carina.

Addirittura Ponte Giulio, una casa italiana che produce arredo bagno, ha realizzato una linea per bambini con bidet, lavabi e altri accessori in miniatura, si chiama Bagnocucciolo. Molto carina e completa per realizzare un bagno per bambini.

bagno bambini

Accessori per il bagnetto

il momento del bagno per i piú piccoli è qualcosa di meraviglioso. Si calmano, giocano con l’acqua, schizzano. Possiamo acquistare questa bellissima vaschetta della Cam se il vostro bimbo non si regge ancora dritto in piedi. Ha infatti il sostegno anticaduta. Se invece la volete un po’ piú c’è questo modello qui della ONDA che può essere poggiato a terra oppure nella vasca o nella doccia.

Questo doccino è meraviglioso. Utilizza l’acqua della vaschetta e crea una cascata continua che rende felicissimi i bimbi.

idea bagno bambini

Quando sono piccoli i bambini non arrivano all’ altezza dei sanitari ecco allora ch risulta molto utile questo sgabellino disponibile in tanti colori.

Per controllare la temperatura dell’ acqua della vaschetta, non superate mai i 38 gradi, potete usare questo termometro a forma di pesce della Chicco. Ci sono poi gli immancabili pupazzetti per il bagnetto in gomma.

Quando esce dall’ acqua il piccolo va tenuto caldo ed asciugato per bene, ecco i diversi tipi di accappatoio a forma di animale disponibili su Amazon.

Attenzione alle scivolate nella doccia, usate questo tappetino che preserva i piú piccoli da pericolose cadute.

sticker pesciolini bambini b

Dispositivi di sicurezza per i bambini nel bagno

  • le vecchie case non hanno le docce ho i rubinetti con i limitatori di temperatura. In tal caso se volete evitare scottature accidentali potete acquistarli.
  • Se il vostro impianto elettrico non dispone di dispositivi salvavita con scarico a terra cambiateli per evitare shock elettrici.
  • Il pavimento del bagno e il fondo della vasca dovrebbero essere entrambi essere antiscivolo. Mettere anche una barra anti accesso sulla parete della vasca se avete bimbi molti piccoli, utile per evitare cadute dolorose.
  • Assicurarsi che la ventilazione del bagno funzioni soprattutto se avete bagni ciechi senza finestre. Il ristagno dell’ umidità fa male, bisogna rimuovere la muffa, acquistate un aspiratore elettrico.
  • Mettete dei gommini sugli spigoli piú evidenti di vasche o altro che si trovano nel bagno, questo set di paraspigoli è molto utile.

 

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