Come Realizzare un Cinema nel proprio Salotto

Con l’avanzamento delle nuove tecnologie, in particolare con la massiccia diffusione di schermi piatti a prezzi abbordabili, realizzare un cinema nel proprio salotto è facile ed economico. Possiamo spendere anche 600-700 euro per godere ore ed ore di intrattenimento multimediale.

Si tratta di avere alcune nozioni di base e la conoscenza di alcuni componenti. Abbiamo realizzato per voi una piccola guida per creare un piccolo cinema nel proprio salotto. Queste sono le cose che ci servono:

  • un televisore a schermo piatto a led, meglio da 40 pollici in su;
  • una sistema audio, ad esempio home theatre o soundbar;
  • un multimedia center o un lettore blu ray.
  • un salotto oppure una poltrona per il cinema come questa qui in ecopelle.

La maggiorparte del budget andrà per l’acquisto della tv, a seguire per l’impianto audio ed infine per la parte del multimedia center.

La scelta del televisore

come abbiamo già detto i prezzi dei televisori a schermo piatto sono calati in modo dratisco. La tecnologia che ormai la fa da padrona è quella a LED, gli Lcd sono obsoleti ed il Plasma è stato abbandonato da tutte le marche. Gli schermi OLED rappresentano un’interessante novità, ma al momento costano ancora troppo.

La dimensione dello schermo dipende dalla distanza di visione. Un 32 pollici va bene da due metri, se ci troviamo a 3 metri un 40 pollici è ottimale. Se la distanza continua a salire optiamo per 43, 49 o 55 pollici.

La risoluzione: scartate gli HD READY, obsoleti, e scegliete almeno un FULL HD. Se potete andate direttamente sull’ ULTRA HD che vanta una risoluzione di 3840 X 2160. I 4K reali ancora non si vedono.

3D: questa tecnologia ha fallito e piano piano le varie marche la stanno abbandonando. Non ha preso piede, le persone preferiscono vedere i film in 3D al cinema.

SMART TV: si tratta dellla tv “intelligente” ovvero che si collega ad internet tramite cavo ethernet o wireless con il wifi di casa. Possiamo fare il play direttamente dal televisore di video di Youtube, Vimeo oppure si possono utilizzare le app di SKY, Mediaset, Rai, Netflix per vedere i film o altri video in streaming.

Connessioni: le porte HDMI sono standard e ormai anche quelle USB. Possiamo collegare chiavette e hard disk esterni per la visione di file video in divx o mkx o mp4.

Quale tv comprare?

Noi consigliamo LG 40UH630V un televisore fantastico della casa sud coreana che permette anche la registrazione dei programmi televisivi su chiavetta Usb. La risoluzione è Ultra Hd e possiede anche il ricevitore wifi smart tv. In alternativa c’è questo modello , il Samsung UE43KU6400 da 43 pollici, anche in questo caso Ultra Hd e con funzioni smart. Se invece volete optare per qualcosa di economico c’è il Samsung UE32J5000AK da 32 pollici in FULL HD.

In alternativa per creare in caso uno schermo grande quasi come quello del cinema, da 100 pollici, per stanze enormi possiamo optare per l’acquisto di un proiettore. Per averne uno che restituisca immagini di qualità almeno in FULL HD bisogna spendere un pochino, ad esempio c’è l’ Optoma HD141X. Dobbiamo poi comprare il telo bianco antiriflettente come questo qui da 100 pollici, 203 cm di larghezza.

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Sistema Audio

il punto debole di questi nuovi televisori è il sonoro, l’audio. Troppo sottili per poter alloggiare casse potenti, ecco che quindi dobbiamo correre ai ripari.

Si chiamano soundbar e sono delle vere e proprie barre che si mettono sotto o di lato al televisore. Al loro interno trovano alloggio woofer che migliorano notevolmente le prestazioni sonore. In alcuni casi le sound bar si accompagnano anche a dei subwoofer che possiamo nascondere in qualsiasi punto della stanza , dato che le frequenze basse sono omnidirezionali.

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home theatre lg

Noi consigliamo il Samsung HW-K450 se vogliamo qualcosa di economico, sui 150 euro. In questo caso abbiamo soundbar + subwoofer. Può essere sfruttata anche per ascoltare la musica tramite tablet o smartphone dato che è collegabile tramite cavo o bluetooth,
Yamaha YAS-203 costa un pochino di piú ed il prezzo è giustificato da un sub ancora piu’ potente che si collega in maniera wireless con la soundbar.

Se vogliamo avere l’audio come al cinema, ovvero 5.1 con il canale solo per il dialogo, due casse frontali, due posteriori ed un sub optiamo per il sistema della casa sud coreana, LG LHB725W. Grande potenza e pulizia del suono, sfruttabile anche per ascoltare la musica in casa con programmi streaming come Spotify.

Multimedia Center

molti canali trasmettono in Hd o addirittura in Ultra Hd, come nel caso di Mediaset Premium, Sky e Netflix. Basta avere una smart tv ed utilizzare l’applicazione proprietaria. In maniera alternativa, la cosa migliore da fare è dotarsi di un multimedia center. Un mini pc che si collega al televisore tramite porta HDMI e ci consente anche di usare il televisore per tantissimi altri scopi. Per navigare su Internet, chattare, usare Facebook.

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Noi consigliamo il MXIII-G Quad-Core un vero e proprio mini pc con processore quad core e sistema Android 5.1 precaricato. Fa il play di qualsiasi tipo di file, porta Usb e scheda SD e connessione bluetooth. Fa il play anche di file in 4K  e ULTRA HD.

In alternativa c’è il lettore BLU RAY che è l’evoluzione del vecchio DVD. La risoluzione è in FULL HD e si trovano tantissimi film in blu ray che sono meravigliosi da vedere. Noi consigliamo l’acquisto del Sony BDP-S6500 che fa l’upscaling in 4K, che non significa che fa il play dei film in 4K(ancora non esistono), ma puo farvi vedere quelli con la dicitura “mastered 4k”, riadattati per l’occasione. In piú si collega ad internet con il wifi per il play dei filmati in streaming da Internet. Possiede anche una porta Usb per vedere file multimediali.

Soppalchi per la Casa come realizzarli Idee

Se i metri quadri a disposizione della nostra casa sono pochi, possiamo sfruttare l’altezza. Ovvero possiamo realizzare un soppalco vivibile da sfruttare in tantissimi modi. Oltre ad arredare in maniera incredibile un ambiente, permette di recuperare tanto spazio che può essere usato in molti modi. E’ chiaro che per fare un soppalco dobbiamo avere un’altezza che può variare da un minimo di 2,4 metri a 2,8 metri. Dipende dalla struttura della casa e dalle norme comunali. Cerchiamo di capirne di piú sulla realizzazione, il costo da sostenere e le soluzioni già pronte in commercio.

soppalco-legno-scuro

Cosa dicono le leggi a proposito della creazione di un soppalco

Se il soppalco aggiunge spazio in quote, e non aumenta l’abitabilità di una casa (ad esempio se creiamo una seconda stanza vivibile), basta presentare in Comune una semplice dichiarazione di inizio attività di lavori. Ad ogni modo la cosiddetta “riforma Madia” ha cambiato le carte in regola ed ora è abbastanza complicato districarsi tra SCIA (segnalazione certificata di inizio attività), CILA (comunicazione di inizio lavori asseverata), CIL (comunicazione inizio lavori). Ad ogni modo dal primo gennaio 2017 bastaerà una SCIA semplificata.

Ci sono poi delle norme da seguire per la metratura che può essere realizzata, dove e come. Differiscono da Comune a Comune e dalla zona in cui si abita. Quasi tutti i regolamenti si rifanno, inoltre, anche al testo unico delle leggi sanitarie.

soppalco-in-metallo

Le norme locali riguardano vari aspetti, tra cui la percentuale di metri quadrati, che possono essere soppalcati (in linea di massima, non più di 1/3 della superficie del locale, con eccezioni che arrivano fino al 50%); la presenza o meno di una balaustra: la superficie minima finestrata sul soppalco che in genere non dev’essere inferiore a 1/8 delta superficie del soppalco stesso le che può variare se il soppalco è aperto e riceve luce dal locale sottostante;

L’altezza del parapetto: nel caso di soppalchi che si affacciano sul locale sottostante, che generalmente non deve essere inferiore a 1.10 metri; l’altezza del soppalco. Su quest’ultimo punto la legislazione è più che mai complessa.

La regione Lombardia, ad esempio, prevede un’altezza media di 2.40 metri sotto i 600 metri di altitudine, e di 2,10 per i locali che si trovano sopra i 600 metri, mentre in tutti i casi l’altezza minima consentita è fissata a 1,5 metri. Nel Lazio l’altezza perché un soppalco sia considerato abitabile è fissata a 2,70 metri. Limite che scende a 2.40 metri per i locali accessori, come corridoi, bagni e disimpegni.

soppalco-di-lusso

Creare un Soppalco da Soli

Abbiamo bisogno:

  • struttura calpestabile (pensile)
  • struttura portante
  • ancoraggio per le pareti portanti
  • scala
  • balaustra

Dobbiamo decidere se realizzarlo in legno (miglior soluzione dal punto di vista funzionale ed estetico), in acciaio o in vetro o con un mix di materiali.

Possiamo ricorrere ad un falegname che dovrà tagliare le tavole di legno che messe una accanto all’ altra poggeranno sulla piattaforma calpestabile. Le travi che sosterranno la struttura possono anche essere in ferro e solitamente sono tre. Una nel punto piú aperto, una a sinistra e una a destra del vertice che compone il quadrilatero. L’ancoraggio andrà fatto sulle travi portanti della casa.

Si può realizzare anche una struttura con putrelle in ferro, per dare maggiore stabilità. Dipende anche dal peso che dovrà sostenere il nuovo soppalco.

Un soppalco in metallo è molto bello da vedere, di grande impatto visivo, specie se è realizzato con inserti in vetro che fanno passare la luce da sotto. In questo caso per la realizzazione dovremo per forza farci aiutare da professionisti. Così come per un soppalco in vetro, anche in questo caso molto bello da vedere ed in grado di supportare lo stesso peso di un solaio, ovvero 400 chili per mq.

soppalco-in-kit

Soppalchi già pronti per il Montaggio

diverse aziende realizzano soppalchi in fabbrica che possono essere montati in kit in maniera semplice. Quelli in acciaio della Svelt sono in acciaio con misure varie, autoportanti, con scala e regolabili sia in altezza che in larghezza. Si montano da soli con facilità ed hanno costi compresi tra 2000 e 3000 euro, a seconda della grandezza.

Rintal è un’azienda romagnola che produce sia scale che soppalchi modulari. I suoi soppalchi sono realizzati su misura con legno di faggio e abete oppure in acciaio. Si sostengono con palo a terra e la superficie calpestabile (assito) è in legno o vetro. Prezzi a partire da 544 euro a mq per una superficie massima di realizzazione di 15 mq.

Se cercate una soluzione economica Leroy Merlin ha tre soluzione da 1500, 2000 e 2500 euro circa. Altezze di 2,30 metri con doppio montante. Struttura in acciaio e legno abete. Fabbro e Sopplachi realizza soppalchi in cristallo con prezzi che partono da 189 euro a mq.

 

Allestire una Parete di Casa con le Mappe del Mondo

In tanti sono affascinati dalle mappe geografiche del mondo. Ed in effetti hanno il loro fascino. Ci fanno viaggiare con la fantasia, immaginare di andare in posti lontani che si trovano lontani migliaia di chilometri da noi. Spesso le vediamo appese nei muri di studi, negozi, luoghi pubblici, ma stanno sicuramente bene anche nella parete della nostra casa. Sono dei veri e propri mappamondi su muro. Costano poco e allestiscono una parete, anche molto ampia, in maniera semplice e veloce. Insomma un’ idea alternativa ai pannelli decorativi.


cartina del mondo per pareti

La serie di World Executive di National Geographic può essere acquistata su Amazon ed è disponibile in vari formati. Ci sono cartine geografiche da 3 metri e quelle da poco piú di un metro. Stanno bene in ambienti classici, ma anche moderni. Possono essere messe in uno studio, in salotto, ma anche nella stanza dei ragazzi che così, studiano anche la geografia. Sapete dove si trovano le isole Hawaii? Oppure l’isola di Pasqua?

mappa a colori del mondo

Questa qui è da 3 metri di larghezza per 193 cm, una cosa gigantesca in scala 1:14,287,000. Veramente bella e dettagliata e può coprire interamente una parete. Questa qui invece è piú piccola, larga 117 cm ed è colorata, un po’ piú vivace ed è molto economica. Si fissa in maniera semplice al muro con puntine da disegno.

foto murale mappamondo

Questo qui invece è un vero e proprio foto murale da piú di 3 metri diviso in  parti che vanno direttamente incollate su muro come una carta da parati. Le parti devono essere fatte combaciare, ci vuole un po’ piú di manualità e pazienza, ma l’effetto sulla parete è bellissimo.

quanto costa una stufa e caldaia a pellet

Da alcuni anni in Italia i consumatori sempre più attenti alle spese domestiche e allarmati dalla spending review si sono attrezzati e hanno fatto il famoso “passaggio” alle stufe o caldaie a pellet che sostituiscono impianti alimentati a gas.Innanzi tutto bisogna fare una distinzione tra caldaia e stufa a pellet.

Una caldaia a pellet in base alla dimensione del locale, può oscillare da un prezzo di 4000€/5500€ chiavi in mano,installazione inclusa. Per quanto riguarda la stufa a pellet, i prezzi chiave i mano sono molto più contenuti attorno 1500€/3000€.

Un sacchetto di pellet da 15 Kg certificato costa invece intorno ai 4 euro (meglio farsi una scorta in estate rispetto all’ inverno, costa di meno). Calcolate che per riscaldare una casa di 80 Mq al Nord Italia servono mediamente 1000 Kg di pellet l’anno, ovviamente il consumo dipende anche dalla coibentazione della casa e da quanto rimane acceso l’impianto.

stufe pellet

Differenza tra stufa e caldaia a pellet

  • La caldaia a pellet è un sistema che si utilizza per il riscaldamento di tutta l’abitazione, anche alla produzione di acqua sanitaria volendo. Ha necessità di un suo vano o ambiente dove essere collocata.
  • La stufa a pellet ha una dimensione più contenuta e può essere collocata come pezzo d’arredo.

Quali sono i vantaggi di caldaie a pellet e delle stufe a pellet?

  • Riduzione delle emissioni di carbonio – molto meno rispetto al petrolio, carbone o caldaie a gas con un calore equivalente a combustibili fossili tradizionali.
  • Pellet di legno hanno un prezzo stabile rispetto a molte altre forme di combustibile,come il gas metano.
  • Caldaie a pellet sono ampiamente utilizzati in tutta Europa come favorevole alternativa al gas o petrolio.
  • Pellet di legno possono essere utilizzati da coloro che non hanno allacciamenti alla rete del gas.
  • Non c’è differenza di utilizzo tra caldaia a pellet o a gas.
  • Caldaie hanno bassa manutenzione e sono facili da controllare, attraverso le impostazioni automatiche.
  • Rispetto alle stufe a legno il pellet non sporca.
  • I sacchetti di legno sono leggeri e facili da spostare.
  • L’ accensione di stufe e caldaie è programmabile: questi apparecchi dispongono infatti di un controllo elettrico e l’avvio della combustione può essere impostato automaticamente. Potrete dunque programmare la stufa o la caldaia affinché questa si accenda mentre siete ancora a lavoro, o mente state ancora dormendo, affinché al vostro rientro a casa piuttosto che al vostro risveglio troviate la casa riscaldata con quel tepore tipico del riscaldamento a legna.
  • Installare una caldaia a pellet non necessita di fare cambiamenti all’impianto di riscaldamento già in uso. Stesso discorso per le stufe a pellet.
  • La durata di vita media della caldaia va da un intervallo che va dai 15 ai 20 anni dalla prima accensione.

caldaia pellet

Se sei ancora indeciso su quali siano i vantaggi del pellet il risparmio può essere la cosa che ti fa cambiare idea, è stato stimato sull’utilizzo medio di una famiglia di 3 persone un risparmio che si avvicina al 50%, a circa un valore di 600€ annui di risparmio economico. Aiuta il tuo portafoglio e aiuta l’ambiente,scegli caldaie e stufe a pellet, affidati a dei professionisti.

Le stufe a pellet e le caldaie a pellet prodotte da Ravelli possono arrivare a riscaldare fino a 760 metri cubi e godono delle detrazioni fiscali sul risparmio energetico del 65% sulla dichiarazione dei redditi.

I Migliori Ventilatori Nebulizzatori ad Acqua per Esterno ed Interno

Quando il caldo in estate diventa estremo, per combatterlo efficacemente c’è solo un modo: l’aria condizionata. Il problema è che i condizionatori d’aria e i climatizzatori possono essere utilizzati solo in un ambiente chiuso e non all’ aperto. Se siamo in giardino, in un balcone, fuori dal ristorante, in un bar, insomma in tutti luoghi del genere, per combattere l’afa c’è solo il ventilatore.

Spesso però non basta perchè quello che fa il ventilatore a soffitto o a piantana è scuotere l’aria, non riesce ad abbassare la temperatura e a togliere l’umidità. I nebulizzatori ventilatori ad acqua invece ci vengono in aiuto. Possono essere utilizzati sia esternamente che all’interno della casa. Costano poco, circa 150-200 euro, ed assorbono poca energia elettrica.

Che cos’è un Ventilatore Nebulizzatore

la parola stessa lo dice. Si tratta di normali ventilatori che nebulizzano l’ acqua trasformandole in piccole particelle. Sicuramente li avrete visti, all’ aperto, vicino ai tavolini all’ aperto di bar e ristoranti. Ad intervalli regolari un ugello “spara” uno spruzzo d’acqua di circa 400 ml che viene nebulizzato dalle pale del ventilatore. Un ottimo modo per abbassare la temperatura grazie all’ acqua fredda. Ed anche un ottimo modo per raffreddare un ambiente se non si ama l’aria condizionata.

Coloro che sono nelle vicinanze non vengono bagnati, non sono annaffiati con l’acqua visto che la stessa viene nebulizzata in microscopiche particelle.

I migliori Modelli

Uno dei migliori modelli, a piantana, viene venduto in Offerta su Amazon. Il Bigl Blizzard ha un serbatoio da 2,8 litri che garantisce un funzionamento per 8 ore e la pala è da 41 cm. E’ totalmente programmabile con timer, 4 velocità e controllo da remoto con telecomando.

big blizzard nebulizzatore

Consuma al massimo 100 watt, un quinto, ma anche meno di quello che assorbe un normale condizionatore, in piú è molto silenzioso. Montarlo e smontarlo è facilissimo. Si appoggia ad una piantana in cui è inserito il serbatoio da riempire con acqua. Può essere facilmente trasportato perchè pesa appena 8 chili.

Ideale quindi non solo in casa, ma anche per le serate all’ aperto, da mettere in giardino o sul balcone.

 

ventilatore con nebulizzatore grande

ventilatore con nebulizzatore grande

Se la vostra stanza o ambiente è particolarmente grande vi consigliamo Questo MODELLO oscillante portatile che ha le pale piú grandi, da 61 cm, ed è utilizzabile su ambienti fino a 50 mq con distanza massima di nebulizzazione di 8 metri.

Il serbatoio dell’ acqua è piú grande con una capienza di 40 litri. Ha 3 velocità e può continuare a funzionare ininterrottamente per 10 ore. Anche in questo caso si tratta di un modello trasportabile con ruote. E’ consigliabile ogni tanto farlo lavorare con acqua distillata per diminuire la formazione di calcare nell’ ugello. L’acqua distillata è la stessa di quella utilizzata per i ferri da stiro ed è acquistabile in qualsiasi supermercato.

Guida ai Condizionatori Portatili, quale Acquistare

Per combattere il gran caldo estivo, la cosa che ormai facciamo da tempo è quella di utilizzare l’aria condizionata. Era raro vedere una casa con un climatizzatore fino a 10 anni fa, oggi invece è divenuta la norma. Basta dare un’occhiata alle facciate degli edifici per notare i motori esterni dei condizionatori. Non tutti però possono o vogliono installarli e se non si vuole rinunciare al fresco bisogna affidarsi ai condizionatori portatili.

Come dice la parola stessa possono essere trasportati da un ambiente all’ altro, non sono appesi o montati da nessuna parte e risolvono il problema di coloro che non possono montare l’unità esterna dei modelli fisso per problemi condominiali o perchè vivono in centro.

Come funzionano

si tratta di un blocco unico, con un’ altezza che varia dai 50 ai 150 cm. All ‘interno di questo blocco trova alloggiamento il motore, il compressore ed il gas refrigerante che si trova nel circuito. Il funzionamento è lo stesso dei condizionatori fissi.

Possiedono delle rotelle per facilitare il trasporto. Hanno un tubo flessibile in cui scorre l’aria calda che deve essere collegato con l’esterno, questo perchè altrimenti rischieremo di fare un lavoro inutile. Da una parte il condizionatore portatile raffredda, dall’ altra toglie il calore e umidità. Il tubo si può collegare ad un foro praticato su un vetro della finestra. Alcuni accostano la finestra e ci infilano il tubo, una soluzione che non è molto efficiente, l’aria calda dall’ esterno, seppure in maniera minore, tende a rientrare.

La condensa viene eliminata in diversi modi: va a finire in una tanichetta che periodicamente deve essere svuotata oppure nebulizzata all’ esterno.

argoclima portatile

argoclima portatile il modello economico

Quanto costano

i modelli economici quelli per ambienti molto piccoli fino a 10-15 mq hanno un prezzo di circa 300 euro, ma vi consigliamo di spendere almeno 450-500 euro per acquistare prodotti di marca come Olimpia Splendid, Argo o De Longhi. Quelli da 12000 o piú BTU sfiorano e superano i 1000 euro, ma sono ingombranti e iniziano ad essere rumorosi.

Vantaggi e svantaggi di un condizionatore portatile rispetto ad un fisso

Pro

  • possono essere trasportati ed utilizzati in qualsiasi stanza, a differenza dei fissi che lavorano solo lì dove c’è lo split;
  • si risparmia sulle spese di installazione
  • possono essere usati anche nelle case dove non è possibile installare il motore esterno

Contro

  • efficienza molto piú bassa rispetto ai condizionatori a muro. Raffreddano molto di meno;
  • quasi tutti i modelli portatili non lavorano in pompa di calore
  • sono piú rumorosi perchè il motore è interno;
  • c’è bisogno di praticare un foro nella finestra
pinguino an 97

Pinguino AN 97 modello di fascia media

Quale modello acquistare in base alla grandezza della stanza

anche in questo caso l’unità di misura è BTU, ovvero British Thermal Unit. Maggiore è questo numero piú grande sarà la capacità di raffreddamente. E’ bene guardare anche l’indice SEER, anche in questo caso il numero maggiore indica performance migliori. Calcolate che i portatili arrivano a malapena ad SEER o EER di 3, i fissi raggiungono anche 9 per la classe A+++ e 5 per la classe A+.

Di solito i produttori tendono a sovrastimare la capacità di un portatile. Quelli da 9000/10000 btu non riescono a raffreddare ambienti piú grandi di 20 mq, poi dipende ovviamente da quanto è calda la stanza.

Condizionatori portatili senza tubo esterno

purtroppo non esistono. Non vi fate ingannare, i deumificatori non hanno il tubo esterno, solo quelli, ma il deumificatore toglie solo l’umidità e non raffredda la stanza. L’aria calda da qualche parte deve per forza uscire.

dolceclima

dolceclima Olimpia Splendid

I migliori modelli

Pinguino De’Longhi PAC AN97 è uno dei modelli piú venduti e quello piú economico della casa italiana. Da 10.700 Btu può raffreddare fino a 20 mq, se invece il nostro ambiente è piú grande meglio optare per il PAC AN112 Silent in classe A+.

Olimpia Splendid Ellisse HP è il rivale del Pinguino, ha la stessa fascia di prezzo e caratteristiche, così come il Dolceclima Cube da 12000 Btu per ambienti piú spaziosi.

Se vogliamo risparmiare c’è Argoclima Relax Climatizzatore sotto i 300 euro, le funzioni sono un po’ piú spartane rispetto al Pinguino, ma funziona egregiamente. Anche il TROTEC Condizionatore d’aria locale PAC 2000 è un modello economico che può andar bene per ambienti piccoli.

Come Appendere un Televisore al Muro a Schermo Piatto

E’ passato il tempo in cui i televisori pesavano 50 chili e dovevano essere poggiati su robusti tavolini o mensole. I nuovi modelli a schermo piatto sono leggeri e poco spessi, per questo motivo possono essere appesi al muro per creare un piccolo cinema in casa. Basta acquistare il giusto sostegno, la staffa, fare due fori con il trapano ed il gioco è fatto. E’ quello che vi spiegheremo oggi.

Montare un televisore sulla parete è anche un ottimo modo per guadagnare spazio lì dove non c’è. Pensate ad una camera da letto, oppure ad un salone piccolo, non abbiamo bisogno di un mobiletto su cui appoggiare il televisore.

Le staffe per fissare il televisore a muro

esiste uno standard che si chiama VESA. In pratica indica la distanza dei fori presenti sul televisore per usare le giuste staffe. Vesa 100 significa che i fori si distanziano di 10 cm, Vesa 400 di 40 cm.

Questo modello della Invision è eccezionale, è facilissimo da montare ed è disponibile per tutti i modelli dei televisori, anche quelli larghi 55 pollici. Compatibilità da 26 a 60 pollici. Può essere regolato, ed una volta montato il televisore sulla staffa si può regolare anche il tilt, ovvero possiamo abbassare ed alzare il televisore di 10 gradi. La rotazione possibile invece è di 180 gradi.

staffa muro tv

A muro dobbiamo praticare due fori con il trapano a cui poi fissiamo la staffa che supporta fino a 40 kG di peso.

A che distanza fissare il televisore dal punto di vista

dipende dalla grandezza dello schermo e dalla risoluzione. Maggiore è la risoluzione e più possiamo avvicinarci. Quindi con un 40 Pollici Ultra Hd possiamo stare anche a 1,5 metri mentre con un full hd è bene allontanarci almeno di 2 metri. C’è una piccola regoletta che parla di una distanza minima pari a 1,7 la diagonale dello schermo. Questo se parliamo di Ultra Hd, per un Full Hd almeno di 1,9 e per un Hd Ready almeno di 2,1. Un televisore da 40 pollici ha una diagonale di 101,60, fate due calcoli.

Appendere un televisore a soffitto

Se proprio gli spazi sono ridottissimi e volete che il vostro tv si avvicini a voi c’è anche la possibilità di appenderlo a muro. La staffa di Auna è quella che fa per voi.

I Migliori Stendi Biancheria per Termosifoni

Durante la stagione fredda, specialmente in inverno, stendere i panni all’ aperto è quasi proibitivo. Le condizioni meteo non permettono un’ asciugatura rapida, in più, per chi vive in città, c’è da considerare lo smog che annerisce i vestiti. Aggiungiamo anche che non tutti possiedono un balcone o uno stenditoio all’ aperto. E’ per questo motivo che la biancheria si stende in casa, vicino ad una fonte di calore, rappresentata dal radiatore, a meno che non abbiate una lavasciuga o asciugatrice.

Sul mercato ci sono tantissimi stendi biancheria per termosifoni che permettono di asciugare rapidamente i vestiti sfruttando il calore proveniente dai riscaldamenti. Ci sono quelli di design, quelli semplici, in plastica, in alluminio, con forme bizzarre. Quasi sempre sono adattabili alle dimensioni del termosifone. Costano poco e possono essere sfruttati in bagno o in ogni stanza in cui abbiamo un calorifero.

Per asciugare i panni possono essere usati anche i cosiddetti scaldasalviette, si tratta di termosifoni realizzati in una certa maniera, con i tubi distanziati, su cui si appoggia la biancheria.

Diamo un’occhiata ai migliori stendi biancheria presenti sul mercato da applicare direttamente sul termosifone, da non confondere con gli stendini che invece si sostengono con i piedi dal pavimento.

klaus stendi panni

KLAUS Stendi panni: comodo ed invisibile una volta utilizzato. Si ripiega infatti e rimane fissato al termosifone. E’ largo 71 cm, ma può adattarsi anche a termosifoni più piccoli o più larghi. Molto robusto, la struttura è in alluminio e la parte della stenditura è in legno (faggio).

stendibiancheria

Stendibiancheria Quartett Duo: classico stendi biancheria da appendere con gancio al termosifone. Misura 61 cm e ha 4 binari in alluminio, mentre il resto della struttura è in plastica. E’ flessibile e può stendersi fino a 105 cm, adattandosi a qualsiasi tipo di termosifone, può essere anche essere appeso al balcone o alla doccia.

C’è poi il Meliconi Lock Radiator, modello economico da 10 euro

Stendibiancheria si trovano anche nei grandi store. Ikea non ha stendibiancheria che si applicano a termosifone, ma solo quelli a parete che si fissano con stop  (Grundtal). Anche Leroy Merlin ha in catalogo stendibiancheria economici.

Ante a Filo Muro per Nicchie Idee per Realizzarle

Molto spesso abbiamo l’esigenza di nascondere alla vista il contenuto di nicchie create a muro o di piccole stanze senza finestre, pensate alle cabine armadio. Pensate all’ incasso di lavatrici o asciugatrici. Oppure a spazi adibiti a sgabuzzino. Abbiamo bisogno di ante a filo muro che occultino l’interno della nicchia. Possiamo farle realizzare su misura da un falegname, ma spesso hanno un costo piuttosto alto oppure non è facile trovare un artigiano bravo. Se vogliamo risparmiare ci sono soluzioni industriali, già pronte ed adattabili ai nostri spazi.

anta filo muro nicchia

Il sistema di telai a incasso e di ante sovraverniciabili a filo muro a battente di Rasoparete rappresenta una buona soluzione. Si adatta a ogni parete, anche in cartongesso, si progetta su misura e il risultato finale è impeccabile: le ante si integrano e mimetizzano con i muri di casa, grazie a una perfetta complanarità dovuta all’assenza di stipiti, coprifili, cornici e cerniere a vista. Può essere utilizzato per chiudere spazi realizzati dappertutto, anche sotto le scale.

Se cercate una soluzione economica potete optare per i prodotti di Leroy Merlin. Ante scorrevoli e porte scorrevoli filo muro a partire da 100 euro, quelle in tessuto con dimensioni da 120 x 270 cm, con fissaggio a terra e sistema a binario scorrevole in alto. Le soluzioni un po’ piú sofisticate, a partire da 500 euro, prevedono ante laccate con finitura bifacciale, in questi casi ideali anche per separare ambienti.

Se desiderate un’anta scorrevole in vetro, sia trasparente che opaca per nascondere la vista, date un’occhiata al catalogo di Henry Glass e di Cristal che realizzano ante che si appoggiano su binari a vista oppure nascosti da mantovane. C’è anche il modello Visio di Ferrerolegno, con ante modular e personalizzabili in base alla misura della propria nicchia.

Anche Bertolotto ha porte per nicchie, anche di design, stilizzate e pantografate in superficie disponibili in moltissimi colori e rifiniture.

 

Come Pulire Vetri e Specchi in Maniera perfetta con il Lavavetri Elettrico

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lavavetri elettrico

lavavetri elettrico

Come funziona:

prima si spruzza il detergente sula superficie, poi si passa il Karcher che deterge grazie al panno in microfibra (incorporato) e infine si aspirano i residui liquidi senza lasciare aloni o pelucchi. Ha le batterie ricaricabili, non ha fili e può essere utilizzato anche per asciugare i vetri della doccia dopo un bagno e quindi per evitare che rimangano aloni di calcare sulla superficie.

Come Pulire Specchi e Vetri a Mano particolarmente Sporchi

attrezzatevi con una spugna, panno in microfibra e per ascgiugare carta da giornale. Pulite la superficie con una spugna intrisa d’acqua oppure spruzzate la superficie con un prodotto specifico per i vetri.

Pulite bene e dopo asciugate con la carta da giornale togliendo tutti gli aloni residui.Gli angoli e le partidifficili da raggiungere possono essere pulite utilizzando un cotton fioc.

Se il vetro è molto sporco, con una patina residua profonda, si può realizzare un composto con due tazze di acqua, un quarto di tazza di aceto, e una mezza tazza di sapone liquido per stoviglie.

Oppure due cucchiai ciascuno di aceto bianco e alcool, un cucchiaino e mezzo di farina di granturco da sciogliere in una tazza di acqua calda. Conservare in un flacone spray e agitare prima di ogni utilizzo.

Altra ricetta per pulire specchi particolarmente sporchi : utilizzare una miscela di una mezza tazza di alcool, due cucchiai di ammoniaca, e un quarto di cucchiaino di detersivo liquido per stoviglie. Un altro modo facile pulire specchi con aloni difficili da rimuovere è di usare un po crema da barba (non gel).

Per la pulizia di un tavolo di vetro, si può usare un po ‘di succo di limone e poi strofinare con un giornale. Non strofinare troppo forte, alrimenti lo possiamo graffiare. Se ci sono graffi si possono rimuovere con un po ‘di dentifricio bianco.

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